DATE: 9/10 maggio 2009
ORARIO: 10-19
SEDE: Sala interna di Villa Androvandi Mazzacorati a Bologna Via Toscana 17-19, Bologna
COME RAGGIUNGERE LA MOSTRA:
In autobus:Dalla stazione ferroviaria col numero 25 o 30 fino a Via Rizzoli, quindi col numero 13 fino a Via Toscana(fermata Villa Mazzacorati).
In auto:dall'autostrada (ovunque voi proveniate) uscita Bologna-San Lazzaro, imboccata la tangenziale prendere l'uscita 11bis, tenere la destra (direzione centro) e alla rotatoria dritto per viale Lenin per circa 2 km.Qui troverete una nuova rotatoria,tenere la destra per via degli Orti sempre dritto.Alla fine della via tenere,al semaforo, la sinistra per via Murri.Sulla vostra destra dopo circa 500 metri troverete Villa Mazzacorati
http://maps.google.com/maps/ms?msa=0&msid=107956999187441383238.0004630bd72c3ad05387b&ie=UTF8&t=h&ll=44.46985,11.370506&spn=0.001212,0.002832&z=19
Nella giornata di sabato verranno assegnate i premi per gli esemplari migliori a cura dei giudici dell' AIO. la partecipazione al concorso è aperto a tutti i collezionisti che vorranno esporre le loro piante alla mostra.L'allestimento della sala avverrà sabato mattina entro le ore 10.00. Non sarà possibile quindi l'accesso al pubblico prima di tale ora(eccetto a chi porterà le piante in mostra per l'allestimento).
Durante la mostra saranno disponibili i soci dell'aerado per consigli sulla coltivazione delle orchidee e sarà possibile prenotarsi per i nuovi corsi di coltivazione orchidee per principianti che saranno tenute dal nostro agronomo, dott. Marco Studhalter e dal nostro amico ed esperto Roberto Aldrovandi presso la nostra serra a Villa Mazzacorati in via Toscana 19 a Bologna.Quota del corso della durata di 2 ore e comprensivo di materiale e pianta in omaggio: 25,00 euro
DATE CORSO (a scelta):
sabato 16 maggio ore 15.00 - 17.00
domenica 17 maggio ore 10.00 - 12.00
domenica 24 maggio ore 10-00 -12.00
domenica 24 maggio ore 15.00 - 17.00
I corsi potrebbero avere una durata superiore alle due ore a seconda della partecipazione e delle richieste dei corsisti.
INGRESSO LIBERO
ESPOSITORI PRESENTI:
Il Sughereto http://www.orchidandoshop.it/catalog/
Le Orchidee del Lago Maggiore http://www.orchidslago.com/sito/index.htm
Orchideerare http://www.orchideerare.com/orchideerare.htm
Nardotto e Capello http://www.nardottoecapello.it/
Pazuzu extreme flora http://www.extremeflora.eu/shop/
Purtroppo a seguito di un problema dell'ultimo minuto l'azienda Yih-Cheng Orchids non potrà esser presente
giovedì 7 maggio 2009
mercoledì 6 maggio 2009
La mostra di cattolica....un piccolo anticipo dell'OrchiBo 2009
Grazie alla dedizione della nostra socia Roberta, la piccola mostra di Cattolica, ne è uscita con un gran successo. La suggestiva sala conferenze del museo della regina è stata trasformata in un piccolo angolo di paradiso tropicale.






Un grazie immenso va a Guido De Vidi che ha collaborato alla realizzazione dell’evento, portano esemplari dalla sua stupenda collezione.
Le specie esposte erano una settantina, tutte provenienti da serre amatoriali e dell’associazione, tra cui spiccava una meravigliosa Vanda tricolor della collezione di Guido De Vidi.
lunedì 16 febbraio 2009
OrchiBo 2009
ORCHIBO 2009
XIX mostra internazionale di orchidee
Come ormai da tradizione anche quest'anno l'A.E.R.A.D.O organizza a Bologna la mostra mercato di orchidee.
DATE: 9/10 maggio 2009
SEDE: Sala interna di Villa Androvandi Mazzacorati a Bologna
Via Toscana 17-19, Bologna
http://maps.google.com/maps/ms?msa=0&msid=107956999187441383238.0004630bd72c3ad05387b&ie=UTF8&t=h&ll=44.46985,11.370506&spn=0.001212,0.002832&z=19
ORARIO: 10-19
INGRESSO LIBERO
ESPOSITORI PRESENTI:
Il Sughereto http://www.orchidandoshop.it/catalog/
Le Orchidee del Lago Maggiore http://www.orchidslago.com/sito/index.htm
Orchideerare http://www.orchideerare.com/orchideerare.htm
Nardotto e Capello http://www.nardottoecapello.it/
Yih-Cheng Orchids (Taiwan ) http://www.yihcheng.com/main.php?lang=en
XIX mostra internazionale di orchidee
Come ormai da tradizione anche quest'anno l'A.E.R.A.D.O organizza a Bologna la mostra mercato di orchidee.
DATE: 9/10 maggio 2009
SEDE: Sala interna di Villa Androvandi Mazzacorati a Bologna
Via Toscana 17-19, Bologna
http://maps.google.com/maps/ms?msa=0&msid=107956999187441383238.0004630bd72c3ad05387b&ie=UTF8&t=h&ll=44.46985,11.370506&spn=0.001212,0.002832&z=19
ORARIO: 10-19
INGRESSO LIBERO
ESPOSITORI PRESENTI:
Il Sughereto http://www.orchidandoshop.it/catalog/
Le Orchidee del Lago Maggiore http://www.orchidslago.com/sito/index.htm
Orchideerare http://www.orchideerare.com/orchideerare.htm
Nardotto e Capello http://www.nardottoecapello.it/
Yih-Cheng Orchids (Taiwan ) http://www.yihcheng.com/main.php?lang=en
domenica 8 febbraio 2009
Sistematica orchidee
Dominio: Eukaryota
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida
Ordine: Asparagales
Famiglia: Orchidaceae
Le orchidee sono la famiglia più numerosa delle Angiosperme (Magnoliophyta), cioè le piante il cui seme è ricoperto dal frutto la cui funzione è di protezione, secondo la Royal Botanical Gardens ne fanno parte 880 generi e tra le 20000 e le 25000 specie, ma le nuove scoperte cambiano continuamente il numero di specie e i cambiamenti tassonomici possono far cambiare il nome di una specie più volte. Gli ibridi riconosciuti sono oltre 100.000.
La classe delle Liliopsida è comunemente chiamata monocotiledoni, piante che presentano una sola foglia cotiledonale nei loro semi, questo è uno degli aspetti più importanti che le differenzia dall’altro grande gruppo delle Angiosperme, le dicotiledoni o Magnoliopsida, che ne possiedono due. Altro aspetto fondamentale che divide le due classi è che le monocotiledoni presentano un fiore trimero, cioè le parti che compon
gono il fiore sono in numero di tre o multipli di 3, mentre le dicotiledoni ne possono normalmente quatto o cinque o in loro multipli. Altra caratteristica che le distingue le due classi è che nelle dicotiledoni gli antofilli, calice e corolla sono distinti. Il calice è composto dai sepali, foglioline con funzione fotosintetica mentre la corolla è costituita dai petali, i quali hanno spesso la funzione di richiamare gli insetti impollinatori. Nel insieme i petali e i sepali costituiscono il perianzio. Nelle monocotiledoni invece sepali e petali non sono distinguibili e vengono chiamati tepali, nel loro insieme costituiscono il perigonio.
Le caratteristiche tassonomiche fondamentali nelle orchidee risiedono soprattutto nel fiore. La conformazione dei fiori sono davvero diversificati, ma tutti presentano un perigonio di tre tepali superiori e tre tepali inferiori.
Uno dei tepali inferiori si differenzia per la forma dagli altri in modo da attirare gli insetti impollinatori ed è chiamato labello. Gli organi riproduttivi maschili (androceo) e femminili (gineceo) sono riuniti in un solo corpo colonnare denominato ginostemio, talvolta prolungato in un rostello. Il polline è riunito in masse, che si attaccano mediante la loro base gelatinosa alla testa degli insetti pronubi, permettendo così l'impollinazione dei fiori in seguito visitati. Gli stami possono essere da uno a tre. È uno nella sottofamiglia Orchidoideae, sono due nella sottofamiglia Cypripedioideae e tre nella sottofamiglia Apostasioideae.
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida
Ordine: Asparagales
Famiglia: Orchidaceae
La classe delle Liliopsida è comunemente chiamata monocotiledoni, piante che presentano una sola foglia cotiledonale nei loro semi, questo è uno degli aspetti più importanti che le differenzia dall’altro grande gruppo delle Angiosperme, le dicotiledoni o Magnoliopsida, che ne possiedono due. Altro aspetto fondamentale che divide le due classi è che le monocotiledoni presentano un fiore trimero, cioè le parti che compon
Le caratteristiche tassonomiche fondamentali nelle orchidee risiedono soprattutto nel fiore. La conformazione dei fiori sono davvero diversificati, ma tutti presentano un perigonio di tre tepali superiori e tre tepali inferiori.
Marco Studhalter
mercoledì 4 febbraio 2009
La storia dell’A.E.R.A.D.O.
L’A.E.R.A.D.O. (Associazione Emiliano Romagnola Amici Delle Orchidee) viene fondata il 24/4/78 a Bologna.
Per conoscere la storia di questa associazione, abbiamo intervistato il suo primo presidente, nonché socio fondatore Marco Isani.
“L’A.E.R.A.D.O. è stata ufficializzata nel ’78 ma l’idea era già maturata tempo prima. Tutto nacque da un amicizia con l’ingegner Taglioni (progettista della Ducati).
Ero un appassionato di piante grasse e l’ingegnere ne aveva una collezione eccezionale, circa un migliaio. In mezzo vi erano anche un centinaio di piante d’orchidee. Incominciai a incuriosirmi, a guardare come vivevano e a domandarmi perché vivevano in quel modo. Fu amore a prima vista, mi convertii alle orchidee dedicandogli la stessa passione che fino a quel momento avevo profuso per le piante grasse.
A quell’epoca giravo parecchio come rappresentante e, nei momenti liberi, andavo a visitare le serre e a rintracciare i nomi di altri appassionati.
La collezione ha cominciato a crescere fino al punto di poter fare degli scambi.
Bisognava però conoscere altre persone. Da qui l’idea dell’A.E.R.A.D.O., un gruppo di appassionati tra cui Arturo Ansaloni che incominciò a vendere questo tipo di piante in quel periodo.
A quei tempi comunque non era facile averne. Grazie all’ing. Taglioni conoscemmo il produttore Lecoufle di Parigi e venimmo a sapere che il suo venditore veniva spesso in Italia a rifornire altri appassionati.
Così li trovammo, li conoscemmo e li collegammo tra loro. Il rappresentate di Lecoufle il signor Marongiu ci portò delle piante e nacque l’idea di una mostra.
La prima, molto grande e sfarzosa, fu un successo enorme come presenza di pubblico al punto di dover far intervenire le forze dell’ordine per regolamentare l’affluenza della gente perché si temeva che le sovrastrutture di Palazzo Re Enzo non potessero reggere la presenza di tante persone.
Ma economicamente fu una scelta sbagliata perché l’allestitore ci chiese una cifra enorme come compenso.
Dovemmo autotassarci per poterlo pagare e, visto l’esigenza di rientrare di quel denaro, progettammo subito la prossima mostra. Per tutta una serie di motivi tra cui quello organizzativo, venne decisa di farla biennale.
La seconda edizione, nell’80 fu fatta nella sala grande di Palazzo Re Enzo, sala che, fino a quel momento, non era mai stata concessa per questo tipo di avvenimenti.
E riuscimmo a pareggiare i conti.
Le mostre si susseguirono fino al ’92, poi sono nati dei problemi, ma intanto ci eravamo attrezzati: nacque una sede fissa con tanto di serra presso la Villa Mazzacorati dove si svolgevano dei corsi e le domeniche dei raduni di persone che venivano a vedere le piante. I soci che non avevano più posto per le proprie piante le portarono in serra. Si accumulò così una discreta collezione.
Poi con le mostre ci fermammo per via dei costi proibitivi e mancanza di sponsor che rispondevano a regole che non riuscivamo più a rispettare.
La serra ci venne concessa ci venne concessa nell’84 o nell’86, se non ricordo male. Era in completo abbandono e fu ristrutturata dai soci a forza di braccia e di tempo.
Ci autotassammo per comprare i vetri. Erano particolari: da una parte riflettevano la luce, dall’altra conservavano la temperatura.
La prima volta che furono montati, causa la nostra inesperienza, risultarono in parte applicati al contrario!
Ancora oggi, uno è invertito.
All’epoca presidente del quartiere era Franco Malagrinò, che ci ha aiutato moltissimo aprendoci tutte le strade e dato i vari permessi burocratici per avere la nostra sede.”
La serra, tuttora visitabile tutte le domeniche dalle 10.00 alle 12.30 sarò oggetto nel breve termine a una nuova ristrutturazione
Alessandro Cavazza
Per conoscere la storia di questa associazione, abbiamo intervistato il suo primo presidente, nonché socio fondatore Marco Isani.
“L’A.E.R.A.D.O. è stata ufficializzata nel ’78 ma l’idea era già maturata tempo prima. Tutto nacque da un amicizia con l’ingegner Taglioni (progettista della Ducati).
Ero un appassionato di piante grasse e l’ingegnere ne aveva una collezione eccezionale, circa un migliaio. In mezzo vi erano anche un centinaio di piante d’orchidee. Incominciai a incuriosirmi, a guardare come vivevano e a domandarmi perché vivevano in quel modo. Fu amore a prima vista, mi convertii alle orchidee dedicandogli la stessa passione che fino a quel momento avevo profuso per le piante grasse.
A quell’epoca giravo parecchio come rappresentante e, nei momenti liberi, andavo a visitare le serre e a rintracciare i nomi di altri appassionati.
La collezione ha cominciato a crescere fino al punto di poter fare degli scambi.
Bisognava però conoscere altre persone. Da qui l’idea dell’A.E.R.A.D.O., un gruppo di appassionati tra cui Arturo Ansaloni che incominciò a vendere questo tipo di piante in quel periodo.
A quei tempi comunque non era facile averne. Grazie all’ing. Taglioni conoscemmo il produttore Lecoufle di Parigi e venimmo a sapere che il suo venditore veniva spesso in Italia a rifornire altri appassionati.
Così li trovammo, li conoscemmo e li collegammo tra loro. Il rappresentate di Lecoufle il signor Marongiu ci portò delle piante e nacque l’idea di una mostra.
La prima, molto grande e sfarzosa, fu un successo enorme come presenza di pubblico al punto di dover far intervenire le forze dell’ordine per regolamentare l’affluenza della gente perché si temeva che le sovrastrutture di Palazzo Re Enzo non potessero reggere la presenza di tante persone.
Ma economicamente fu una scelta sbagliata perché l’allestitore ci chiese una cifra enorme come compenso.
Dovemmo autotassarci per poterlo pagare e, visto l’esigenza di rientrare di quel denaro, progettammo subito la prossima mostra. Per tutta una serie di motivi tra cui quello organizzativo, venne decisa di farla biennale.
La seconda edizione, nell’80 fu fatta nella sala grande di Palazzo Re Enzo, sala che, fino a quel momento, non era mai stata concessa per questo tipo di avvenimenti.
E riuscimmo a pareggiare i conti.
Le mostre si susseguirono fino al ’92, poi sono nati dei problemi, ma intanto ci eravamo attrezzati: nacque una sede fissa con tanto di serra presso la Villa Mazzacorati dove si svolgevano dei corsi e le domeniche dei raduni di persone che venivano a vedere le piante. I soci che non avevano più posto per le proprie piante le portarono in serra. Si accumulò così una discreta collezione.
Poi con le mostre ci fermammo per via dei costi proibitivi e mancanza di sponsor che rispondevano a regole che non riuscivamo più a rispettare.
La serra ci venne concessa ci venne concessa nell’84 o nell’86, se non ricordo male. Era in completo abbandono e fu ristrutturata dai soci a forza di braccia e di tempo.
Ci autotassammo per comprare i vetri. Erano particolari: da una parte riflettevano la luce, dall’altra conservavano la temperatura.
La prima volta che furono montati, causa la nostra inesperienza, risultarono in parte applicati al contrario!
Ancora oggi, uno è invertito.
All’epoca presidente del quartiere era Franco Malagrinò, che ci ha aiutato moltissimo aprendoci tutte le strade e dato i vari permessi burocratici per avere la nostra sede.”
La serra, tuttora visitabile tutte le domeniche dalle 10.00 alle 12.30 sarò oggetto nel breve termine a una nuova ristrutturazione
Alessandro Cavazza
martedì 3 febbraio 2009
Orchibo 2009, XIX mostra internazionale di orchidee
Come ormai da tradizione anche quest'anno l'aerado organizza a Bologna la mostra mercato di orchidee.
Date 8/9/10 maggio 2009
La sede è ancora da definire, presto avrete la conferma del luogo
ESPOSITORI PRESENTI:
Il Sughereto
Le Orchidee del Lago Maggiore
Orchideerare
Nardotto e Capello
Pazuzu Extreme Flora (Germany)
Yih-Cheng Orchids (Taiwan )
Date 8/9/10 maggio 2009
La sede è ancora da definire, presto avrete la conferma del luogo
ESPOSITORI PRESENTI:
Il Sughereto
Le Orchidee del Lago Maggiore
Orchideerare
Nardotto e Capello
Pazuzu Extreme Flora (Germany)
Yih-Cheng Orchids (Taiwan )
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