
Le orchidee sono la famiglia più numerosa delle Angiosperme (Magnoliophyta), cioè le piante il cui seme è ricoperto dal frutto la cui funzione è di protezione, secondo la Royal Botanical Gardens ne fanno parte 880 generi e tra le 20000 e le 25000 specie, ma le nuove scoperte cambiano continuamente il numero di specie e i cambiamenti tassonomici possono far cambiare il nome di una specie più volte. Gli ibridi riconosciuti sono oltre 100.000.
La classe delle Liliopsida è comunemente chiamata monocotiledoni, piante che presentano una sola foglia cotiledonale nei loro semi, questo è uno degli aspetti più importanti che le differenzia dall’altro grande gruppo delle Angiosperme, le dicotiledoni o Magnoliopsida, che ne possiedono due. Altro aspetto fondamentale che divide le due classi è che le monocotiledoni presentano un fiore trimero, cioè le parti che compon

gono il fiore sono in numero di tre o multipli di 3, mentre le dicotiledoni ne possono normalmente quatto o cinque o in loro multipli. Altra caratteristica che le distingue le due classi è che nelle dicotiledoni gli antofilli, calice e corolla sono distinti. Il calice è composto dai sepali, foglioline con funzione fotosintetica mentre la corolla è costituita dai petali, i quali hanno spesso la funzione di richiamare gli insetti impollinatori. Nel insieme i petali e i sepali costituiscono il perianzio. Nelle monocotiledoni invece sepali e petali non sono distinguibili e vengono chiamati tepali, nel loro insieme costituiscono il perigonio.
Le caratteristiche tassonomiche fondamentali nelle orchidee risiedono soprattutto nel fiore. La conformazione dei fiori sono davvero diversificati, ma tutti presentano un perigonio di tre tepali superiori e tre tepali inferiori.

Uno dei tepali inferiori si differenzia per la forma dagli altri in modo da attirare gli insetti impollinatori ed è chiamato labello. Gli organi riproduttivi maschili (androceo) e femminili (gineceo) sono riuniti in un solo corpo colonnare denominato ginostemio, talvolta prolungato in un rostello. Il polline è riunito in masse, che si attaccano mediante la loro base gelatinosa alla testa degli insetti pronubi, permettendo così l'impollinazione dei fiori in seguito visitati. Gli stami possono essere da uno a tre. È uno nella sottofamiglia Orchidoideae, sono due nella sottofamiglia Cypripedioideae e tre nella sottofamiglia Apostasioideae.
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